La spiaggia e il lungomare di Durazzo dall’alto

Una giornata a Durazzo: dal lago alla città vecchia, e ritorno

Una giornata in campeggio a Durazzo di solito va così, e comincia all’alba: il lago, il caffè, l’anfiteatro, la spiaggia e le luci della sera.

01Il risveglio sul lago

Al Wonderful Camping la giornata comincia piano. Quasi ogni mattina il lago è così calmo da sembrare vetro, con una nebbiolina sull’acqua finché il sole non la scioglie. Chi ama muoversi fa qualche giro del lago, una corsetta o un po’ di allenamento, con la sola compagnia degli uccelli e del profumo dei frutteti. Chi cerca più calma si prende un lettino in riva all’acqua, oppure esce con una delle nostre piccole barche per venti minuti senza fretta sul lago, prima che la giornata cominci davvero.

La nebbia del mattino sul lago del Wonderful Camping
La nebbia del mattino sul lago del Wonderful Camping

02Un caffè con vista da Toscana

Quando tutti sono tornati sulla terraferma, la colazione qui vuol dire una cosa: un caffè nel nostro bar, davanti a una vista che ricorda più la campagna toscana che un tipico tratto di costa albanese. Ulivi, una piccola vigna e filari di melograni scendono dolcemente verso il lago, e nella luce del mattino è facile dimenticare che il mare è a pochi minuti. È semplicemente la vista più bella di Durazzo, e te la godi seduto, con una tazza calda in mano, prima ancora che inizino i programmi della giornata.

Alba sui frutteti vista dal bar
Alba sui frutteti vista dal bar

03In città: l’anfiteatro di Durazzo

Dal campeggio ci vogliono circa quindici minuti per arrivare nel centro di Durazzo, e l’anfiteatro è di solito la prima tappa. Costruito dai Romani all’inizio del II secolo sotto l’imperatore Traiano, è il più grande anfiteatro mai costruito nei Balcani e un tempo ospitava fino a ventimila spettatori su gradinate di pietra su cui oggi si può camminare. Nessuno sapeva che fosse lì fino al 1966, quando dei lavori edili lo riportarono alla luce per caso, ed è per questo che case e negozi della città vecchia poggiano ancora su alcune sue parti. Scendendo nei corridoi di pietra e nella piccola cappella con i mosaici sbiaditi, è difficile non pensare a tutte le persone che riempivano quei posti quasi duemila anni fa.

L’anfiteatro romano di Durazzo illuminato di notte
L’anfiteatro romano di Durazzo illuminato di notte

04La città vecchia e la torre veneziana

A pochi minuti a piedi dall’anfiteatro, la città vecchia si apre intorno ai resti delle mura innalzate per la prima volta in epoca bizantina. In fondo alle mura, vicino al porto, c’è la torre veneziana, una torre di pietra rotonda e massiccia aggiunta quando Venezia teneva Durazzo alla fine del Medioevo. Oggi è uno degli angoli più fotografati della città, con un piccolo bar dentro e la vista sul lungomare. Le strade intorno sono facili da girare: piccoli forni, negozi e bar dove il caffè è forte e nessuno ha fretta.

La torre veneziana rotonda sul lungomare di Durazzo
La torre veneziana rotonda sul lungomare di Durazzo

05Il Museo archeologico e il lungomare

Da lì bastano pochi minuti per arrivare al Museo archeologico in via Taulantia, proprio sul mare. Riaperto da poco dopo un lungo restauro, raccoglie migliaia di reperti riemersi dal terreno di Durazzo e dintorni: sculture, gioielli d’oro, anfore incrostate da decenni sul fondo del mare, che ripercorrono la storia della città attraverso Greci, Romani e Bizantini. Usciti di nuovo, il lungomare corre lungo l’acqua, una passeggiata facile e piacevole dopo una mattinata di rovine e storia.

Il Museo archeologico di Durazzo
Il Museo archeologico di Durazzo

06Un pomeriggio sulla spiaggia di Durazzo

Nel primo pomeriggio quasi tutti scendono in spiaggia. Durazzo ha uno dei tratti di sabbia più lunghi della costa albanese, dove si cammina a lungo in entrambe le direzioni, con un’acqua che resta bassa e calda fino a lontano dalla riva. È il posto giusto per trovare un angolo tranquillo lontano dai chioschi più rumorosi, se è questo che cerchi, oppure per sistemarti proprio accanto a uno di loro, se no.

Viale alberato di palme a Durazzo che porta al mare
Viale alberato di palme a Durazzo che porta al mare

07La villa di re Zog, sopra la città

Prima di tornare al campeggio, vale la pena salire a piedi o in auto alla villa di re Zog, sulla collina sopra la città. Costruita per l’unico re dell’Albania negli anni prima della Seconda guerra mondiale, è vuota e mezza in rovina da decenni, ma la collina offre una delle viste più ampie su Durazzo: il porto, i tetti della città vecchia e il mare oltre. Il tardo pomeriggio, quando la luce diventa dorata e il sole scende verso l’acqua, è il momento migliore per essere lassù.

La villa di re Zog sulla collina sopra Durazzo
La villa di re Zog sulla collina sopra Durazzo

08Ritorno al campeggio quando si accendono le luci

Quando rientri al Wonderful Camping, il sole di solito è basso sull’acqua e il lago raccoglie le ultime luci. Con la sera, le luci del campeggio si accendono una dopo l’altra, disegnando la riva del lago e illuminando i sentieri tra i frutteti. Dopo una giornata intera tra la costa e la città vecchia, c’è qualcosa di davvero bello nel tornare in un campeggio che brilla piano nel buio, con la cena vicina e un lago tornato calmo per la notte.

Luci lungo il lago di notte al Wonderful Camping
Luci lungo il lago di notte al Wonderful Camping